Una scuola di musica di Quarto d’Altino (VE) con un numero sorprendente di giovani alunni è costretta a sloggiare dai locali che da anni regolarmente occupa a causa del solito pressapochismo amministrativo. La stessa scuola sceglie di non arenarsi sul bagnasciuga delle polemiche inutili e si concentra sulle esigenze dei ragazzi che la popolano.

Forte dei propri conti che quadrano e conscio dell’importanza sociale e culturale delle proprie attività, il direttivo si riorganizza, trova un’altra “casa”, si rifà il trucco e si ripresenta al pubblico, con una struttura più bella e funzionale di prima.

 

Questa scuola di musica cambia anche il nome: da oggi chiamatela SMUGSpazio MUsicale Giovanile, ma anche, se tradotto dall’inglese, orgoglioso, compiaciuto.

E guardacaso è proprio questo lo stato d’animo che caratterizza tutte le persone che hanno reso possibile questa rinascita in totale autonomia, individui che si sono associati e organizzati senza scopo di lucro ma per pura vocazione sociale.

Un esempio da imitare e da tutelare, non da sfrattare.

Mirko Visentin (presidente dello SMUG e mio caro amico) mi ha offerto la possibilità di esserci organizzando il buffet dell’Open Day. Con questo post voglio ringraziare lui in primis, poi Mattia e Vlady per il supporto nella preparazione e la mia Sara per la collaborazione nel corso dell’evento vero e proprio.

Accettare per me non è stato un impegno di lavoro, bensì un dovere svolto, come se mi fosse stato chiesto di andare a votare.

In questo caso, votare per lo Smug!

sara damiano smug